Rapporto dell’evento meteorologico del 29 e 30 giugno 2026
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Rapporto dell’evento meteorologico del 29 e 30 giugno 2026
Published 31/07/26
Nella giornata del 29 giugno, il contrasto tra aria
fresca in quota e lo strato di aria calda presente al suolo, ha dato
luogo alla formazione di una linea di temporali molto intensi.
L’evento è stato anche caratterizzato da grandine e forte
ventilazione, in particolare tra le province di
Modena, Ferrara e
Bologna.
I primi rovesci si
sono innescati nelle ore centrali del 29 giugno
sull’Appennino centro-occidentale della Regione. Successivamente, in
serata, alcuni temporali hanno coinvolto la provincia di
Ferrara e soprattutto l’Appennino della provincia
di Bologna, accrescendosi ed intensificandosi nelle
ore successive. Precipitazioni molto intense, organizzate in un unico
sistema di temporali, hanno continuato ad interessare buona parte
dell’Appennino bolognese e le adiacenti zone di pianura. Nel corso
della notte il sistema temporalesco è transitato verso ovest arrivando
a coinvolgere anche i settori centro-occidentali, in particolare la
provincia di Parma, per poi esaurirsi nelle prime ore
del 30 giugno.
Mappa di riflettività del composito radar del 29/06/2026 alle
23:00 (21:00 UTC), a sinistra, e alle 23:25 (21:25 UTC), a destra.
L’evento è stato caratterizzato da
accumuli orari diffusamente superiori ai 30 mm,
soprattutto nelle province di Modena e
Bologna. I valori orari massimi si sono registrati
nella stazione meteorologica di Canocchia Botte Monte
(BO) pari a 54,5 mm e a Pavullo nel
Frignano (MO), con un picco di 55,9 mm,
mentre a fine evento il valore più consistente è stato registrato a
Doccia di Fiumalbo (MO) pari a 62
mm. La forte intensità della precipitazione ha generato
un rapido innalzamento dei livelli idrometrici dei canali
Navile e Savena a
Bologna, con colmi di piena che hanno sfiorato la
soglia 2 per poi scendere rapidamente nelle ore
successive.
L’evento è stato caratterizzato
da grandine tra le province di Bologna e
Ferrara, dove i fenomeni sono stati più intensi, e
anche da una forte ventilazione, più in particolare
tra le province di Modena e Bologna.
Diffusamente si sono registrati valori di raffica oltre i 61
km/h, con il picco massimo registrato presso la stazione
Bologna - Serpieri, pari a 91
km/h.