Salta al contenuto della pagina
  • Home
  • Informed and prepared
  • Alerts and Bulletins
    • Weather Alerts and Bulletins
    • Avalanche Alerts and Bulletins
  • Event monitoring Live event updates
  • Forecasts and data
    • Weather and sea forecasts
      • Regional forecasts
      • Mid-term forecast
      • Model-based weather forecasts
      • Sea forecasts
    • Observational data
      • Precipitations
      • Hydrometric Level
      • Temperatures
      • Wind
      • Pressure
      • Humidity
      • Sea level
      • Wave height
      • Wave direction
      • Cumulative rain 48h
      • Cumulative rain 24h
      • Cumulative rain 6h
    • Weather radar
      • Weather radar
      • Nowcasting: evolution of radar echoes
  • Operational Tools
    • Report
      • Post-event reports
  • Updates All the news published on the portal
  • Useful info Find out more about the site
    • FAQ
    • For developers
    • About the project
    • Contacts
Logo Regione Emilia-Romagna Logo Regione Emilia-Romagna
Logo di Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile Logo Arpae Logo Arpae
Follow us on
Menu Allerta Meteo Emilia-Romagna Allerta Meteo Emilia-Romagna Official website managed by Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile and by ARPAE
  • Look for a town
    Enter the first letters of the town you are looking for
  • italiano-Italia [beta]

Report dell’evento meteo-idrologico dal 30 gennaio al 3 febbraio 2019

Archivio

  1. Home
  2. Archivio

Report dell’evento meteo-idrologico dal 30 gennaio al 3 febbraio 2019

Published 22/02/19

 

Nei giorni tra il 30 gennaio e il 3 febbraio la nostra regione è stata interessata da precipitazioni diffuse di pioggia e neve che hanno determinato anche piene dei corsi d'acqua appenninici con livelli significativi nelle sezioni vallive, in cui si sono raggiunti colmi di piena che in alcuni casi - come per il fiume Reno - sono risultati tra i massimi storici. Nelle giornate dell'1 e 2 febbraio si sono verificati inoltre fenomeni di gelicidio e sono stati registrati venti forti con raffiche sull'Appennino centro-orientale.

           

Mappe di riflettività radar del 02/02/2019 alle 00:45 (in alto a sinistra), del 02/02/2019 alle 01:55 (in alto a destra), alle 04:45 (in basso a sinistra) e alle 05:30 (in basso a destra)

 

Nella giornata del 30 gennaio, il rapido il passaggio di un'onda depressionaria sull'Italia del nord ha determinato precipitazioni anche a carattere nevoso che, partendo dal Piacentino e Parmense, hanno gradualmente interessato l'intero territorio regionale. Il giorno seguente, 31 gennaio, l'onda depressionaria si è portata verso est mantenendo debole instabilità sulla nostra regione, con precipitazioni di scarsa consistenza che hanno prevalentemente interessato il settore orientale e i rilievi appenninici, assumendo carattere nevoso a quote collinari e  - occasionalmente - in pianura. 
L’1 febbraio la nostra regione è stata interessata da correnti di aria calda che hanno investito il crinale appenninico, innalzando rapidamente le temperature e causando così un parziale scioglimento del manto nevoso accumulato in precedenza, nonché determinando forti quantitativi di precipitazioni piovose anche sulle cime più alte, che si sono poi estese anche all’Appennino orientale per il resto del giorno.
Nel corso della stessa giornata il ristagno di aria fredda intrappolata nelle vallate ha generato il fenomeno del gelicidio, che è perdurato dal mattino dell’1 fino a notte del 2 febbraio, in particolare nella parte centro-occidentale della regione, dal Piacentino al Modenese.
Nella giornata del 2 febbraio, le precipitazioni hanno attraversato la regione portando intensi fenomeni anche sulla pianura centro-orientale fino alla costa, mentre altri sistemi isolati ma anche di notevole intensità hanno interessato il Parmense e il Bolognese.

     

                        Mappe di cumulate radar di precipitazione giornaliera del 01/02/2019 (a sinistra) e del 02/02/2019 (a destra)
 

Per comprendere le cause della formazione delle piene dei fiumi che si sono verificate durante l'evento nel suo complesso, è utile considerare due fasi: la prima, tra il 30 e il 31 gennaio, caratterizzata da precipitazioni deboli e/o a carattere nevoso; la seconda fase, dall’1 al 2 febbraio, caratterizzata invece da piogge intense sul crinale appenninico centro-occidentale, che hanno generato la concentrazione dei deflussi sui fiumi appenninici, dovuta al rapido scioglimento delle precipitazioni nevose dei due giorni precedenti. In sintesi, lo scioglimento della neve già presente, la saturazione dei suoli, nonché le precipitazioni dei giorni precedenti, sono i fattori che hanno causato le piene dei fiumi Taro, Panaro, Secchia, Enza, Reno e un’onda di piena di notevole volume di quest'ultimo. 

Ed è stata proprio la piena del Reno nella provincia di Bologna a causare i danni più significativi al territorio: numerosi gli allagamenti nelle zone limitrofe al corso d’acqua, in particolare la rottura dell’argine destro nel pomeriggio del 2 febbraio a Castel Maggiore ha comportato l’allagamento di un’area di circa 27 chilometri quadrati, fino all’abitato e alla zona artigianale di Argelato, arrivando anche a S. Giorgio di Piano. A Bologna, nella zona di Borgo Panigale, la piena del Reno ha invaso giardini, cortili e parzialmente alcune abitazioni, oltre al centro sportivo. Sono state evacuate in tutto 381 persone: 345 a Castel Maggiore, 25 ad Argelato, 6 a Bologna e 5 a Castello d’Argile. Allagamenti causati da piccole esondazioni anche a Sasso Marconi, Casalecchio di Reno e Vergato. Piccoli smottamenti e cadute di rami a causa del forte vento e dell'intensa pioggia si sono verificati su diverse strade provinciali. Numerosi dissesti idrogeologici sono stati segnalati nell’Appennino Reggiano e nel Piacentino.

    

              Salvataggio con l’elicottero (in alto a sinistra, da “Il Resto del Carlino”), danni a Castel Maggiore (in alto a destra, dalla 

              pagina Facebook del Comune di Castel Maggiore), la piena del Reno a Bologna (in basso, foto Andrea Valentini)


A causa del fenomeno di gelicidio, nel Piacentino si sono verificati disagi soprattutto nelle alte valli. Un blackout ha colpito la zona della Valboreca e dell'alta Valnure. Decine sono stati gli interventi per liberare alcune provinciali da rami e alberi crollati sotto il peso della pioggia ghiacciata e alcune auto sono finite fuori strada. Problemi a causa del ghiaccio sulle strade anche nel Modenese.
Danni causati anche dalle mareggiate, che hanno colpito la costa ravennate e causato gravi problemi di erosione. Danni sono stati causati dalle onde a Marina di Ravenna, Marina Romea, Valverde (FC), Lido di Volano sud (FE).

 

 

 

Informazioni più dettagliate sui dati meteorologici dell'evento e sui principali effetti sul territorio sono disponibili nel Rapporto dell'evento meteorologico dal 30 gennaio al 03 febbraio 2019

  • Previsioni Meteo
  • Dati osservati
  • Radar meteo

Archivio

Vai alle sezioni specifiche

  • Allerte e bollettini meteo
  • Allerte e bollettini valanghe
  • Monitoraggi
  • Notizie
  • Report post evento

Condividi sui Social Media

Allerta Meteo Emilia-Romagna is a project by

Logo Arpae

Arpae Emilia-Romagna -
Servizio Idro-Meteo-Clima

P.IVA 04290860370

Viale Silvani 6, 40122 Bologna

tel. +39 0516 497611

email: simc-urp@arpae.it

email: simc@pec.arpae.it

Logo of Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile

Agenzia per la sicurezza territoriale
e la protezione civile - Emilia-Romagna

Cod fiscale 91278030373

Viale Silvani 6, 40122 Bologna

tel. +39 051 527 44 04

email: procivsegr@regione.emilia-romagna.it ,
procivsegr@postacert.regione.emilia-romagna.it

Logo Regione Emilia-Romagna

Regione Emilia-Romagna

CF 800.625.903.79

Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna

Centralino: +39 051 5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico:
Numero Verde URP: +39 800 66 22 00,
urp@regione.emilia-romagna.it,
urp@postacert.regione.emilia-romagna.it

2019 Allerta Meteo Emilia-Romagna
  • Privacy information
  • Cookie information
  • Legal notes
  • Follow us on