Nella giornata del 30 ottobre 2025 la Regione è stata interessata da intensi flussi sud-occidentali che hanno convogliato masse d’aria caratterizzate da elevata umidità con abbondanti precipitazioni e significativa ventilazione soprattutto sulle aree di crinale.
Già dalle prime ore del 30 ottobre, deboli precipitazioni hanno interessato, in particolare, le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena, con fenomeni più intensi concentrati lungo la fascia appenninica. Le precipitazioni hanno successivamente coinvolto anche parte del settore orientale della regione, in particolare le province di Ferrara e Ravenna.
Durante la prima mattinata si è osservato anche l’ingresso di un sistema di precipitazione esteso a partire dalle province occidentali che si è successivamente ampliato fino alla provincia di Bologna, con intensità moderate/forti. Nella seconda parte della mattinata e nel corso del pomeriggio, invece, le piogge più intense hanno abbandonato le province occidentali, per coinvolgere le province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Gli ultimi residui fenomeni si sono registrati nel corso della notte, prima di esaurirsi definitivamente nel giorno successivo.

Mappe di riflettività del composito radar del 30/10/2025 alle ore 09:00 (08:00 UTC) a sinistra e alle 11:45 (10:45 UTC) a destra.
La giornata del 30 ottobre è stata caratterizzata dalla presenza di precipitazioni intense, che hanno provocato accumuli significativi su diversi bacini, in particolare nelle province di Parma, Modena e Bologna dove mediamente si sono raggiunti picchi di 110/120 mm, con punte fino a 170/180 mm a Lagdei (PR) e al Lago Scaffaiolo (MO). L’evento è stato caratterizzato anche da un rinforzo della ventilazione con valori di raffica intorno ai 75/80 km/h sull’Appennino delle province di Bologna e Rimini.
L’evento di precipitazione del 30 ottobre ha fatto registrare cumulate di precipitazione elevate sul settore appenninico centrale della regione, in particolare sui bacini di Trebbia, Parma, Enza, Panaro e Reno. Fenomeni di piena ordinaria si sono registrati su tutti i corsi d’acqua del settore centro-occidentale della regione, con livelli al colmo superiori alle soglie 1 su Trebbia, Parma, Enza e Panaro. In particolare sul bacino del Reno, dove le precipitazioni sono state più intense ed abbondanti (nella stazione di Pracchia si sono raggiunti 225 mm/12 ore, superiori ai massimi storici registrati dal 1931), si sono verificati colmi di piena superiori alle soglie 2 nel tratto montano, che si sono progressivamente laminati nel relativo tratto di valle.
Le precipitazioni più intense si sono sviluppate nella zona di crinale al confine tra Emilia-Romagna e Toscana dove nella località di Granaglione (BO) si è verificata una frana. La piena di Reno, sebbene a carattere impulsivo nel tratto montano, si è propagata verso valle senza causare particolari danni sui territori attraversati.
Per ulteriori informazioni, consulta il Rapporto dell’evento meteorologico del 30 ottobre 2025.